Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS)

Questo disturbo si sviluppa in seguito a eventi traumatici in cui si è rimasti coinvolti e che hanno implicato una seria minaccia dell’integrità fisica propria o altrui, se non addirittura lesioni gravi o minaccia di morte o hanno comportato la morte di altre persone. L’orrore, l’impotenza e il terrore sono stati i sentimenti principali provati durante l’accadimento. Nel DPTS si hanno ricorrenti ricordi intrusivi dell’accaduto, al di là della volontà cosciente di pensarci, fatti di immagini, pensieri, percezioni, dialoghi; si sogna spesso l’evento e ci si ritrova a vivere dei flashback, come se si stesse effettivamente ripresentando quella situazione. Di fronte a stimoli sia interno sia esterni che assomigliano o ricordano il trauma si attiva un disagio psicologico molto forte, con un’attivazione fisiologica elevata (tachicardia, mancanza d’aria, capogiri, tremori, ecc…). Ci si sforza di non pensarci, si evitano persone, luoghi o attività che possono evocare l’evento, diminuiscono molto gli interessi e le uscite e ci si sente distaccati dagli altri. Spesso non si riesce a creare alcun tipo di progettualità. Il sonno può essere alterato, con difficoltà ad addormentarsi o a mantenerlo, si hanno scoppi di collera, si è irritabili, si fa fatica a concentrarsi, si è ipervigili e si hanno risposte di allarme esagerate di fronte a stimoli o situazioni. Per poter essere diagnosticato è necessario che questi sintomi siano presenti per almeno un mese.

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